Art. 1
L'Italia è una Repubblica pornografica, fondata sullo scandalo.
La sovranità appartiene alle Escorts e ai Trans che la esercitano nelle forme e nei limiti della Prostituzione.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i pruriti erotici dell'uomo di governo a tutti i livelli, comunale, provinciale, regionale, centrale.
Art. 3
Tutte le Escorts e tutti i Trans hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti agli uomini dei nostri governi, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di coscia, di petto, di tacco e di punta.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della prostituzione e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione erotico-sessuale del Paese.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto alla prostituzione e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria attitudine, un'attività o una funzione che concorra al progresso erotico e sessuale della nostra società.
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le forme di prostituzione locale; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento di Escorts e di Trans; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia del puttanesimo e del decentramento prostituzionale.
Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme la più antica professione del mondo, promuove lo sviluppo della cultura della prostituzione, patrimonio storico della nostra Nazione.
Questa è l'Italia che abbiamo regalato ai nostri figli...