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martedì, 24 giugno 2008
Al primo turno di consultazione elettorale Giovanni Venticinque fu fatto sindaco. Nessuna novità, sono passati sette giorni dall’elezione, ma in città non si riesce a favellare d’altro. Eppure era già nell’aria questa vittoria, scontata, e a favore di ogni aspettativa.

Venticinque si presenta all’elettorato sciclitano forte di sette liste a sostegno della sua candidatura. L’immagine è quella di coesione, di compattezza, unione solida e robusta che lascia ben sperare il centro destra. I risultati hanno dato ragione alla coalizione: maggioranza schiacciante in consiglio e Sindaco al primo turno: uniti si vince. Ma l’unità conta poco per la vittoria finale se a correre sono dei ronzini. E il centro destra detta il trotto con i migliori cavalli della scuderia di famiglia: Verdirame, Pacetto, Rivillito, Carbone, i purosangue, e i giovani destrieri al galoppo, Bramanti, Lopes, Iurato, solo per citarne alcuni. Veri e propri catalizzatori di preferenze. Il merito del 60% ottenuto dalla coalizione va sopra di tutto a loro come a tutti gli altri candidati delle liste a sostegno di “Venticinque Sindaco” che non hanno deluso le aspettative di partenza. Una campagna elettorale ben organizzata, in mezzo alla gente e per la gente. Il messaggio è stato chiaro da subito, ed è passato per le rete a maglie strette dell’elettorato: cambiamento. E così è stato. Una lotta voto per voto, famiglia per famiglia, elettore per elettore, candidato per candidato, che ha confermato l’UDC primo partito di città. Influenza determinante dall’onorevole figura di Orazio Ragusa? Pochissima. A premiare il partito dallo scudo crociato è stato l’impegno di tutta una squadra e il senso di appartenenza ad una parte della politica e ad un valore in cui tanti si sono riconosciuti. Ma la festa è oramai finita. Al lavoro dunque. Primo banco di prova e di tenuta di questa solida coalizione d’apparenza, il completamento della giunta e l’elezione del Presidente del Consiglio. La miscela arrivista dell’alleanza di centro e di destra è pronta all’esplosione. Il composto organico di “gestione” della città è prossimo alla deflagrazione di sostanza. La miccia? La fame di visibilità dei partiti nel nuovo governo Venticinque. Ne vedremo delle belle. 

Il centro sinistra corre diviso. Tre candidature sull’altare del rinnovamento e della ri-proposta: Padua, Giannone, Susino.

venera comizioLa dottoressa Padua è espressione diretta del Partito Democratico. Già vincente alle primarie per la costituzione del partito, già trionfante alle primarie del PD per le amministrative di Giugno. È donna di partito, vincente. Sì, ma in casa sua! La proposta del PD con Venera Padua sindaco passa il valico del civico 13 di via Gesu e lì s’arresta. Il partito, ad onor di default, incassa 1448 voti. Come prima esperienza di confronto con l’universo elettorale non c’è male. Un fallimento bello e buono e con fraudolenza nei confronti degli alleati e dei loro elettori, e vi spiego il perché. Il PD porta tre consiglieri a Palazzo di Città. L’elettorato premia il giovane e promettente Aquilino, figlio d’arte e portatore sano di vero rinnovamento politico-culturale all’interno del loft di via Gesu e consegna alla memoria il partito dei comunisti di Scicli, cancellati dalla scena politica locale già prima della competizione del 15 e 16 Giugno con uno studio sui numeri d’Hondt fatto a tavolino. Troppe inesperienze in campo per il partito di Bertinotti & co. Molta ideologia, poca scaltrezza. In politica contano i numeri e il Pd i suoi conti li ha fatti davvero bene. La spartizione dei seggi è figlia del metodo virtuoso e matematico del professore d’Hondt non applicato al totale delle preferenze in gioco, come vorrebbe la purezza di riferimento, ma -per volontà del legislatore- alle coalizioni, e all’interno di esse premiare la lista che prende più voti. Come mai il dott. Caruso lascia i compagni di sinistra arcobaleno per correre da indipendente nel partito di Veltroni? Per vanità? No! per acuto opportunismo! I numeri parlavano chiaro e soprattutto il dottore Caruso non è un fesso. Ecco svelato l’arcano cambio di maglia in corsa e in zona cesarini, pochi giorni prima della presentazione delle liste. I comunisti per Scicli gabbati da un calcolo matematico preventivo e semplice. Gli elettori hanno fatto il resto. Quattrocento preferenze sono proprio poche per un partito che da dieci anni governa la città. Quattrocento preferenze e basta. Gli ottanta voti del giovane Campailla appartengono ad altra storia che nulla a che vedere con l’ideologia e la Falce e il Martello. Una storia fatta d’impegno costante e di toni moderati dietro le quinte di uno spettacolo impopolare messo in scena dal suo stesso partito e dai suoi bravi dirigenti. La gente ha premiato chi è stato in campo a sudare consensi ed ha punito i grassi colonnelli. Bravo Campailla!. Questo dovrebbe far riflettere l’ex classe dirigente del partito dei comunisti di Scicli, ex perché è un partito oramai fine a se stesso, ex perché di comunisti in giro, per strada e per il mondo non se ne incontrano più, ex di Parlamento ex di amministrazione e di consiglio comunale. Le porte del PD sono aperte. Il segretario Cottone sarà lieto di accogliere tutti. Una dichiarazione post-voto alle stampe, ma proprio post-post e di appena cinque paragrafi per giustificare il tonfo del suo partito e del candidato a sindaco Padua è bastata a salvare faccia e poltrona. E chi lo smuove! Per il partito dei Socialisti, la solita passerella elettorale del caro Dottore Carbone. Nulla di più.

Enzo Giannone, il professore, riformista civico e di confine; poteva essere una proposta vincente ed intelligente per tutta l’area di centro sinistra. Così non è stato. La sua nave è stata costretta alla deriva, qualcuno ha tagliato gli ormeggi e nel mare della sopraffazione hanno avuto la meglio le onde di violenta prepotenza, sul Capitano e la sua nave. Città Aperta, lista di frontiera è degnamente rappresentata in consiglio comunale. Onore al capitano e alla sua gente. 

Franco Susino, autonomo, contro. Contro il Pd che non l’ha voluto, contro i dirigenti dell’ex Margherita che l’hanno cacciato, Franco Susino, solo contro tutti. Due liste civiche sostengono la sua candidatura. Totale 1.500 voti. Franco disgiunge le preferenze degli sciclitani che votano per altri partiti e di consensi ne incassa quasi tremila. Il doppio delle sue liste, popolate da giovani volenterosi e soprattutto ignoti alla collettività. Anche questa vittoria, in area centro sinistra era già nell’aria. L’isolamento crescente del PD e di tutta la sinistra sciclitana, il restringersi della base operativa ed elettorale, ha premiato il dottore Susino. Il processo di sfaldamento dei consensi degli elettori base di centro sinistra ha avuto origine con il divieto di candidatura alle provinciali del 2007 per poi continuare con la nascita del partito di Veltroni a Scicli e la formazione della nuova classe dirigente. Il risultato: una vera e propria confisca di voti verso Franco e una perdita di fiducia nei confronti della dirigenza del PD, partito d’area e di riferimento del Dott. Susino. Ma questo nessuno l’ha capito. O meglio, i dirigenti del partito hanno fatto finta di nulla. Meglio andare incontro ad una sonora sconfitta che ammettere i propri errori. E così è stato. La coalizione del dottore Susino supera quella del PD con “Venera Padua sindaco” e si piazza seconda nelle preferenze degli sciclitani.

Inutile nasconderlo. La sinistra di Scicli arriva al drammatico appuntamento del voto del 15 e 16 Giugno con una grande confusione di idee e di proposte, e soprattutto consapevole e impotente del suo triste destino, di cui essa stessa è stata artefice. 

Mancano due candidati ancora, Pier Luigi Aquilino lista Mpa, e Bernadetta Alfieri per l’Italia dei Valori.

Bernadetta AlfieriIl primo si è suicidato politicamente, con le sue stesse mani, volendo correre ad ogni costo e da solo alla carica di Sindaco. 1.500 voti di preferenza. Un buon risultato nonostante la vigilia di un voto che ha visto tutta la classe dirigente del Movimento di Lombardo abbandonare Pierre al suo destino. Galizia & Co. cacciati dal Presidente della Regione solo perché contrari ad una candidatura calata dall’alto e perdente, non è stato uno spettacolo moralmente bello e da vedere. E gli sciclitani hanno premiato la coerenza dei fuoriusciti che volevano Venticinque Sindaco e non Aquilino. Non a caso gli ex Mpa sono stati tra i più votati tra i partiti del centro destra.

Infine Bernadetta, ultima per preferenze e citazione, ma importante e valida quanto gli altri in questo lungo esame di voto. Bernadetta è la testimonianza viva e consapevole di un impresa impossibile. A lei il merito di averci almeno provato, da sola e questo occorre evidenziarlo, e di aver speso tempo ed energie a difesa di un ideale di donna in politica ad ogni costo contro i padrini di un consenso di clientela targato uomo, dappertutto.

Socrathe

giovedì, 19 giugno 2008

Svelato il mistero del silenzio post-voto del candidato a sindaco PD Venera Padua.
Eletta alle primarie del 4 maggio scorso, a furor di popolo, è giusto evidenziarlo, 480 votanti su un totale di 22.000 elettori sciclitani, o se vogliamo stringere la forbice dei numeri, 480 votanti su 4.000 elettori di area PD che avevano già votato per il partito di Veltroni alle consultazioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, Venera Padua, Venerina per gli amici, si trova in questi giorni a Catanzaro, in Calabria, per offrire la sua proposta a Sindaca della città del peperoncino piccante, in vista delle prossime amministrative. "Ce la possiamo fare e ce la faremo", come a Scicli così in Calabria. Questo è l'attacco forte, deciso, del comizio di Venera a Catanzaro. La Padua esporta il suo trionfo oltre stretto. In valigia solo le cose essenziali: Millequattrocentoquarantotto voti del suo PD, in un bagaglio a mano ci stanno tutti, ed il sorriso vincente di Franco Susino, il trionfatore di area riformista che con due liste di giovani civici e ignoti, aveva già staccato al primo giro di boa e senza troppa fatica, comunisti piddini e socialisti, nell'ultima kermesse elettorale del 15 e 16 giugno. E Venera ci prova ancora in Calabria, parlando alla gente della città dei tre colli, a stretto giro di katan'
ʦares, il dialetto puro e dai ritmi veloci e incalzanti della città del vento.

 

Il video dell’ultimo comizio della Sindaca con incipit nel nostro italiano bello ed epilogo in katan'ʦares.


RIMOSSO DA YOUTUBE SENZA ALCUN MOTIVO IL VIDEO DEL CANDIDATO SINDACO PADUA DA PARTE DEL COMITATO ELETTORALE

ll video della dottoressa Padua, "OSCURATO" senza alcun motivo e che troverete in bella luce a questo link http://it.youtube.com/watch?v=Pa-aH391qnQ

ha avuto questa mattina il riconoscimento da Youtube come "video più visto e più ricercato per Notizie e politica":

http://it.youtube.com/browse?t=t&p=5&s=mp&c=25&l=

Invito pertanto i curatori dell'immagine web del Sindaco Padua a riflettere sul vero ruolo della rete, sull'importanza della comunicazione fatta bene, sulla libertà delle convinzioni, e sopra di tutto invito i dirigenti del PD a voler accogliere la satira con un sorriso, così come hanno già fatto i volti noti e intelligenti della politica locale e territoriale:

Da Piero Torchi a Innocenzo Leontini, da Peppe Drago a Gianni Battaglia, Da Riccardo Minardo a Giovanni Scucces, da Salvatore Carbone a Liddu Falla, da Giovanni Venticinque a Orazio Ragusa, da Franco Susino a Mario La Rocca, da Nino Minardo a Enzio Muccio, da Rocco Verdirame a Raffaele Lombardo .. etc. 

Questa è democrazia. Quella vera, non quella scritta sul logo di un partito e basta.

YouTube - Broadcast Yourself.

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mercoledì, 18 giugno 2008
 

Sciclinews

Ripartizione seggi - Amministrative 2008 - Scicli -

Comune
SCICLI
Provincia
RG
Pop.Legale
25.614
Sezioni Elettori Seggi Votanti Voti Validi Schede e Voti non Validi
24 21.573 20 Totali % Sindaco Consiglio in complesso di cui bianche
  16.768 77,73% 15.892 14.851 876 85


1 Sindaco
Eletto
VENTICINQUE GIOVANNI
VOTI 7.949 % 50,02%
Lista/e Collegata/e Candidati Voti % Seggi
2 MOVIMENTO 25 APRILE 20 833 5,61 1
7 IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE 20 1.737 11,70 3
8 UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO 20 2.423 16,32 4
10 DONNALUCATA TERRA MIA 20 537 3,62 0
13 SCICLI E TU 20 1.181 7,95 2
14 IDEA DI CENTRO 20 1.263 8,50 2
15 PROGETTO SCICLI 20 974 6,56 1
  Totale 8.948 60,25% 13

2 Candidato
Sindaco
GIANNONE VINCENZO
VOTI 672 % 4,23%
Lista/e Collegata/e Candidati Voti % Seggi
1 CITTA' APERTA 20 487 3,28 1
12 INSIEME PER JUNGI 20 263 1,77 0
  Totale 750 5,05% 1

3 Candidato
Sindaco
PADUA VENERA
VOTI 2.574 % 16,20%
Lista/e Collegata/e Candidati Voti % Seggi
6 PER SCICLI I COMUNISTI 18 480 3,23 0
9 PARTITO DEMOCRATICO 20 1.448 9,75 3
11 PARTITO SOCIALISTA 15 278 1,87 0
  Totale 2.206 14,85% 3

4 Candidato
Sindaco
ALFIERI BERNADDETTA ASSUNTA
VOTI 323 % 2,03%
Lista/e Collegata/e Candidati Voti % Seggi
16 ITALIA DEI VALORI LISTA DI PIETRO 20 378 2,55 0
  Totale 378 2,55% 0

5 Candidato
Sindaco
SUSINO FRANCESCO
VOTI 2.935 % 18,47%
Lista/e Collegata/e Candidati Voti % Seggi
4 PATTO PER SCICLI - SUSINO SINDACO 20 1.045 7,04 2
5 LIBERI E CONCRETI - SUSINO SINDACO 16 459 3,09 0
  Totale 1.504 10,13% 2

6 Candidato
Sindaco
AQUILINO PIETRO detto PIERLUIGI VOTI 1.439 % 9,06%
Lista/e Collegata/e Candidati Voti % Seggi
3 MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA - ALLEATI PER IL SUD 20 1.065 7,17 1
  Totale 1.065 7,17% 1


Trattasi di dati provvisori

martedì, 10 giugno 2008
Manifesti ScicliLa comunicazione politica è un sistema in continua evoluzione: ad ogni consultazione elettorale muta. I soggetti che riescono a interpretarne meglio le trasformazioni vengono premiati e quelli che restano ancorati a metodi e tecniche del passato rischiano di soccombere. Lo dicono gli americani. Non mi sto inventando nulla. A Scicli, la comunicazione politica di fatto non esiste. Tutto è rimasto ancorato ad un vecchio sistema consolidato di fare campagna elettorale: manifesti, porta a porta, pacche sulla spalla, baci e abbracci. Questo è saper fare propaganda in modo professionale per i nostri candidati. Far ricorso a tecniche nuove di espressione sarebbe dichiarazione esplicita di eresia comunicativa davanti al tribunale delle idee. Nessuno dei candidati ha voluto rischiare la propria faccia -incollata ad ogni costo sui muri del nostro paese- sul piatto di un nuovo modello di comunicazione, più partecipativo e basato su una pluralità di media, e rispondere così ai mutamenti sociali e culturali della nostra piccola ma intelligente comunità.

Siamo nel 2008, sono passate due repubbliche, internet è entrata a far parte delle abitudini di ognuno, o quasi, comunichiamo anche e per mezzo di un servizio di brevi messaggi di testo via telefono, ma le lancette del tempo della comunicazione elettorale nel nostro paese non si sono spostate di un minuto in avanti. Tutto è rimasto com’era. Lo sviluppo, il progresso delle idee non abita le nostre convinzioni. Eppure di mezzi alternativi al manifesto ce ne sono, e tanti. Le radio ad esempio. Quanti dei candidati proposti hanno pensato di far passare il proprio messaggio elettorale da uno speaker professionista? Nessuno! A Scicli abbiamo ancora due Networks che non occupano solo la frequenza di stato e basta ma girano dischi e opinioni ogni giorno: ignorati da tutti i candidati per onor di manifesto. Le televisioni, almeno quattro nel territorio, quanti hanno approfittato della popolarità che potrebbe riscuotere un video-comunicato trasmesso in dedicati spazi elettorali? Solo i candidati a Sindaco, per il resto, manifesti. Quanti hanno pensato di accedere alle mailing list o ad acquistare pacchetti di SmS per arrivare all’elettore? C’è un computer in ogni casa, e la dotazione minima di due telefonini per persona, ma al manifesto non si rinuncia! E quanti hanno sfruttato la popolarità di questo sito, visitato giornalmente da un paio di migliaia di persone? Pochi, pochissimi, la voglia di apparire per strada, sui muri e le persiane delle case del nostro paese mette tutto in secondo e inutile piano.

La Pubblicità aerea, con il traino di striscioni, e' il modo più originale, efficace ed immediato di portare un messaggio che non passa certamente inosservato. Quante volte sentendo volare un aereo, alziamo gli occhi al cielo, e quante volte se l'aereo sta trainando uno striscione la curiosità ci porta immancabilmente alla lettura del messaggio trainato? Sempre. Ma volete mettere un bel manifesto con un banale striscione aerotrasportato?

Una lettera vera, scritta bene, in modo chiaro e sincero, un cuore a cuore tra elettore e candidato, senza chiamare in aiuto Seneca o Proust per spiegare le ragioni della proposta, magari stampata su carta tradizionale, magari in ciclostile, ma doverosamente firmata a penna e dall’autore. Un richiamo all’intima lettura e al sapore autentico della corrispondenza. La posta tradizionale, messa in quarantena dal nostro “volantone” elettorale. Le alternative al manifesto in un contesto di nuova comunicazione elettorale, non mancano. Ma i nostri candidati sono legati ad antichi valori. E al manifesto non rinuncia nessuno.

La Scicli di oggi non è per nulla uguale alla Scicli di ieri. E non mi riferisco solo al profilo urbanistico della nostra città, ma al modo di pensare, alla cultura degli sciclitani. Lo stile di vita è mutato. Il nostro pensiero non è più colorato di rosso pomodoro, ma è una tinta in progress, in continuo divenire. We think different per davvero e questo non può che farci solo onore, ma nessuno tra i candidati proposti per il rinnovo amministrativo di Giugno l’ha capito. L’unica strategia di propaganda offerta e adottata è stato il manifesto. Manifesti dappertutto. Dai muri, alle finestre, dai pali della luce agli alberi di carrubo. Manifesti in ogni dove. Sempre manifesti, solo manifesti. Con i problemi di spazio che ne conseguono. Trecentoventi candidati consiglieri a baluardo di sei proposte a Sindaco, conti alla mano, occuperebbero più di cinquecento metri quadri alla volta proponendo ciascuno il proprio slogan o il curioso faccione. Ma Scicli non è Pechino, e non disponiamo di quella interminabile muraglia che potrebbe dare libertà di spazio e di affissione a tutti. Siamo a Scicli e dobbiamo arrangiarci. È un giocare a Risiko in continuo. Occupiamo nuovi cieli, conquistiamo nuove terre! È la parola d’ordine di ciascun candidato di ogni coalizione, nessuna esclusa. Le armi? Una scopa ed un secchio, e colla dappertutto. Tra gli aspiranti consiglieri è partita la corsa senza esclusione di colpi a coprire gli avversari ed a far spiccare il proprio "faccione". Costi quel costi. Sin qui tutto bene. Ma la realtà delle affissioni è ben altra. Non tutti i candidati possono esprimere liberamente la propria propaganda.

A Scicli è vera emergenza democratica. Le squadre di attacchini, organizzate, hanno in mano il mercato dei “manifesti”. Sottoscrivere un contratto di visibilità apparente con i professionisti della scopa e della colla è divenuto un must per ogni candidato. Se paghi, il tuo slogan e quello del tuo partito saranno visibili. In caso contrario, coperti. In un uno stato di diritto ciò non dovrebbe accadere. In uno Stato di diritto appunto. Ma Scicli abita le terre di Sicilia, Scicli è terra d’incanto e culla di delitti e d’illegalità. L’operazione Mixer e i diciotto arresti per traffico d’armi e di droghe è ancora calda nel forno della nostra memoria. È questa l’altra faccia del nostro bel paese. Quella che non conosciamo, quella che non si vede ma che di fatto c’è, esiste. È la Scicli di cui nessuno vuole discutere. Ed il nero cono d’ombra del malaffare è oggi proiettato sui muri delle affissioni elettorali. A che serve processare le nostre coscienze davanti al Prefetto in privato, di nascosto, quasi sottovoce? Qui occorre dire no gridando la protesta in faccia a tutti. Le polemiche sorte su questo giornale, bisbigliate al bar, presentate al Sindaco, non portano a nulla. Servono a ricordarci, semmai ce ne fosse bisogno, da quale parte sta la democrazia, e da quale parte sta lo squadrismo, organizzato.

Socrathe
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sabato, 07 giugno 2008
patenteUna storia a metà tra il credibile e l’assurdo. Siamo nella Scicli di fine anni Ottanta, un giovane sprovveduto di arte e di parte, un sempliciotto, un puro, un ingenuo, avvia regolare richiesta per avere la concessione della patente di guida. Voleva così risolvere il desiderio di una vita intera: possedere un’automobile, liberarsi dalla costrizione di girare esclusivamente a piedi, vivere la libertà dello spostamento su quattro ruote. Assolti gli adempimenti burocratico-amministrativi, non senza difficoltà, il desiderato documento, però, non arrivava mai. Avere la patente, per lui, era impresa assai ardua. Passarono alcuni anni e, vuoi per costante insistenza, vuoi per qualche aiutino calato dall’alto, la patente di guida finalmente arrivò. Era il 1991 il documento presupponeva la naturale scadenza nel 2001.

Da qui è tutto un susseguirsi di esilaranti accadimenti, a narrarsi, che coinvolgeranno non solo il nostro bel patentato ma anche la sua famiglia, gli amici e tutti quelli che malauguratamente ebbero la sfortuna di viaggiare in macchina con lui. L’autorizzazione alla circolazione “1991 – 2001” fu così interpretata dal nostro beniamino:

il libero uso del documento di guida aveva non una scadenza temporale - circoscritta all’intervallo 1991-2001 - ma di spazio; ovvero, lo spostamento in auto gli era consentito, comprensione sua, per tutte le vie cittadine sino al confine del 2001. Il duemila e uno, il bar-ristorante-tabacchi-pizzeria di viale Primo Maggio, il casello naturale tra Scicli e il quartiere Jungi, il limite da non varcare mai.

Così aveva scritto il Prefetto sulla patente, e Bartolo il protagonista di questa nostra breve storia, rispettava ciò che gli era stato imposto dalla legge. Così tutte le volte che giungeva nei pressi del 2001, il bar, il ristorante, lasciava la macchina e proseguiva a piedi. La benedizione della concessione della patente si tramutò per lui in una vera e propria maledizione: fece più strada a piedi che a bordo della sua auto! E il casello del 2001 divenne cronaca di confine e fantasia.

enzo giannoneScicli, Amministrative di Giugno. Enzo Giannone, si ferma al 2001.
Vuoi vedere che sulla patente elettorale del Professore il partito ha imposto un limite propagandistico da non superare? I manifesti di Enzo danno il benvenuto al visitatore della nostra bella cittadina alle porte di Jungi venendo dal mare, tappezzano d’arancio tutto il quartiere di frontiera, e si fermano misteriosamente subito dopo il cavalcavia di Viale Primo Maggio, al Bar 2001, in direzione Scicli. Perché.

Enzo è candidato Sindaco di tutta Scicli, non ad usum Jungi e basta. Non voglio pensare che al professore Giannone sia stata imposta una licenza elettorale di confine -come il limite spaziale della patente del povero Bartolo che lo costringeva a fermarsi al 2001- ma una concessione libera e universale, paritaria e democratica come quella degli altri cinque candidati a Sindaco del nostro paese. E non posso pensare che il professore Giannone tema il confronto con gli altri candidati. Anzi, è vero il contrario. La città ha bisogno di conoscere tutta l’offerta politica per il rinnovo amministrativo di Giugno. Scicli vuole incontrare dal vivo i nocchieri del domani politico e non vederli su inutili e ingombranti manifesti elettorali. La città vuole sentire la voce di tutti e vedere le facce di ciascuno. Scicli ha bisogno di realtà.

Caro Enzo, il mio e di Sciclinews è un invito ad essere realisticamente presente a Scicli, in mezzo alla gente, quella che dovrà votarti, quella che scenderà in campo per il proprio futuro il 15 e il 16 Giugno. Tu non sei un semplice delegato di borgata, tu sei candidato a Sindaco del tuo paese, tutto. Non scordarlo.

Per le strade del centro vogliamo incontrare il professore Giannone e gli uomini e le donne di Città Aperta e di Vivere Jungi, così come troviamo sempre in giro Venticinque e i suoi scudieri, Aquilino e le pregnanti, Susino e gli inconcreti, Bernadetta con gli Alfieri, Venerina e i canterani.

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Socrathe

giovedì, 05 giugno 2008
Giovanni Scucces, Nino Minardo, Silvio Berlusconi


De Electione Scucces

In nomine Berlusconi

 

Quante avversità abbia sopportato questa infelice Modica per mano del nostro predecessore di beata memoria, e a quanti colpi e battiture sia stata sottoposta per opera dei trafficanti simoniaci - a tal punto che la Torre dell’orologio sembrava quasi vacillare e la sede del Sommo Piero costretta dalle tempeste ad inabissarsi in profondità di naufragio - è sotto gli occhi di tutti.

E perciò, con l'aiuto di tutti, dobbiamo saggiamente affrontare le eventualità future e provvedere per il futuro alla costituzione di una “nova adminastratione”, si che i mali risorgendo (mai sia) non prevalgano. Dunque, appoggiandoci sull’autorità dei nostri predecessori, affinché il tristo morbo della venalità non abbia qualche occasione di infiltrarsi in consiglio siano i miei fedeli a condurre l’elezione del futuro Sindaco e tutti gli altri ci seguano!

Eleggano Scucces dal seno della nostra famiglia, salvo restando il debito onore e la reverenza verso il nostro diletto figlio Piero che è ora chiamato “ex” per ambizioni e fantasie e che si spera sarà con l’aiuto mio il futuro imperatore di Modica et Scicli, come gli abbiamo concesso, e verso i successori di lui che personalmente chiederanno questo privilegio a questa Sanctissima Trinitas.

Ma se qualcuno, contrariamente a questo nostro decreto promulgato in Transatlantico, verrà eletto o considerato o insediato in trono attraverso la rivolta, la temerarietà o qualunque altro mezzo, sia da tutti creduto e considerato non Sindaco ma impostore, non apostolo, ma apostata, e con perpetua scomunica per autorità mia divina e dei santi apostoli Peppe della dinastia del Drago e dei Casini e Innocentius Snape Magister di Leontini, insieme con i suoi istigatori, partigiani e seguaci, venga scacciato e respinto dalle porte di Modica, come AntiSilvio, nemico e distruttore di tutta la casa delle Libertà.

E non gli si dia alcuna udienza riguardo a ciò ma in perpetuo sia privato della dignità laica di qualunque grado essa sia stata. Con la stessa sentenza sia punito chiunque sarà dalla sua parte o gli renderà qualsiasi omaggio, come a un Santo, o presumerà di difenderlo. E chi temerariamente si opporrà a questo nostro decreto e nella sua presunzione tenterà di confondere e turbare la Sanctissima Trinitas contro questo statuto, sia condannato a perpetuo anatema e scomunica e sia considerato tra gli empi che non risorgeranno in Giudizio.

 

La mia grazia protegge coloro che osserveranno questa bolla:

In nomine Berlusconi, Giovanni Scucces sia fatto Sindaco!


 Socrathe

giovedì, 05 giugno 2008
Salvatore Carbone, Turiddu16 giugno 2008, Nino Minardo sbarca con i suoi uomini a Scicli. È un massacro politico sotto il micidiale fuoco amico del PdL. La famiglia degli Uccieri della Catena ha il suo uomo migliore in campo, Turiddu, paracadutato oltre le linee nemiche. Arriva l’ordine dal comando supremo: “che sia ritrovato e rimandato a casa”. L'incarico è affidato ai soldati semplici Migliorìn e Rielah,  che con diciassette uomini e un interprete (per tradurre Migliorìn), partono alla sua ricerca. La missione è possibile: Turiddu sarà spedito a casa!

L’enfant prodige della politica sciclitana degli anni 70 -80, gloria suprema del partito socialista sciclitano, ricopre la carica di sindaco e più volte quella di assessore non per meriti sul campo (pur avendo una discreta preparazione militare-politica) ma grazie ad una serie di mandrakate che lo portano a stringere in quegli anni un patto d’acciaio con il Generale Peppe Drago.

Siamo negli anni novanta, un terremoto giudiziario travolge Scicli e i suoi uomini politici migliori, il Comune viene commissariato. Turiddu si mette da parte, entra strategicamente nel limbo delle dimenticanze politiche, di uomini e fatti, e si prepara ad un’altra mandrakata. Si rituffa nell'agone politico e i risultati non tardano a venire. Dopo vari tentativi di ri-salire sul carro del Drago, tutti rispediti al mittente, riesce a chiudersi nella stretta della biscia, in un primo tempo in quota Minardo, Riccardo, per poi seguire l’astro nascente di Spaccaforno, Mr Leontini, un civile, un filosofo, un intellettuale prestato alla politica. Si candida nella lista di Forza Italia, e alle amministrative del 2003, con l’ennesima mandrakata entra a far parte del consiglio comunale. Siamo al prestigio finale. Fine della legislatura. Turiddu chiude la pratica Leontini – qui le fonti discordano, poiché Mr Leontini con Turiddu non ha mai avuto nulla a che fare- e con un colpo di mano, transita dal MpA delle perdute forze Galiziane a Idea di Centro del giovane e inconsapevole Minardo..

Un film sotto il segno di una sospetta ridondanza, rivelata anche dal ricorso insistito alle riprese “a spalla” -allusione straordinaria alla festa del Gioia, portato appunto “a spalla” dalla tradizione Ucciera di Scicli- e agli effetti speciali. Film di forti impatti e molte bellezze, gli amici diventano nemici e la mandrakata è sempre dietro l’angolo. “La memoria diventa così - più che un'occasione per riflettere, per parlare di storia e di etica - un argomento nostalgico di propaganda” (Peppe Savà).

SALVATE IL SOLDATO TURIDDO è un film di guerra, di mandrakate e di politica. Il 16 Giugno a Scicli!

Socrathe
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