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lunedì, 29 dicembre 2008

L’intellettuale moderno è in crisi. O meglio, l’elite intellettuale e globale è in agonia di pensiero. Per quel che ci riguarda la casta dei benpensanti del nostro giornale è giunta anch’essa al capolinea. Cristianesimo: ultima fermata, si scende!

I commenti aristocratici e colti dei benpensanti di ScicliNews alle masturbazioni di pensiero -in Joyce style- di un caro e anonimo Lettore sulla fine del cattolicesimo (per chi non avesse seguito il dibattito, articolo e commenti qui) non fanno che affermare la mia tesi: l’intellettuale moderno è alla frutta della ragione. E questa sì che è una tesi perché non sconta alcun dubbio alla cassa cambiali degli interrogativi insoluti. Una tesi afferma, testimonia, asserisce. L’ipotesi e tutt’altra cosa. E delle ipotesi del nostro caro Lettore, “la Chiesa delle alte sfere si aggrappa in modo reazionario alla tradizione”, tanto per citarne una, nessuno degli intellettuali intervenuti al dibattito ne ha fatto una tesi. Solo un trionfo di banalità. Dalle lava a secco delle anime da purgare all’integralismo trasteverino, la Chiesa delle alte e basse sfere che vien fuori dai commenti colti e comodi e per partito preso dei nostri intellettuali - Cristiani d’Occidente, precisiamolo! - non deve convincerci più. Valori vetusti e anacronistici, sostengono: “l’avversione per una tradizione che ormai ai miei e a quelli di molti altri non ha alcun valore ma che anzi in più punti ha ai miei occhi pesantemente violato lo spirito ingenuo e sincero della prima esperienza cristiana”.

Per l’intellettuale moderno la religione, il cristianesimo, il cattolicesimo, è merce scaduta, è un prodotto di coscienza andato a male, alienazione di pensiero impresentabile al banchetto della cultura che conta. Gli intellettuali non vogliono più rappresentare la religione. Anzi, la religione cattolica, ovvero il cristianesimo, ovvero il cattolicesimo, non deve essere rappresentato. Ecco il punto. Vi è un’ostilità imperante e integralista nel rappresentare la Chiesa nel Mondo, una vera e propria caccia al cattolicesimo e ai suoi valori. Gli intellettuali vogliono distruggere la memoria del Cristianesimo. Perché? Pensare Cristiano non è à la page, non fa salotto, non fa cultura. Una bella e sana critica sul Vaticano e le sue gerarchie, sul Papa e i sui Santi e Romani valori della Chiesa che la “ragion divide”, per dirla con Machiavelli, oggi unisce i coscienzisti di tutto il mondo, dagli umanisti, agli induisti, dai comunisti ai laicisti. Tutti. Il perché? Non ci è dato saperlo. Tutti contro la Chiesa, uniti nella lotta senza un principio comune, se non quello di distruggere il mondo Cristiano. Chiamatela solidarietà intellettualista, “ista”. (Joce-style)

E così l’opinione pubblica storce il naso e guarda dall’altra parte quando viene ucciso un prete, quando un cristiano cattolico e anche protestante viene perseguitato, quando una Chiesa -Santa Romana e d’Occidente- viene data alle fiamme, nel mondo. Ma il popolo che pensa e che ragiona non commenta questi fatti. Quasi avesse paura nel difendere e rappresentare un valore che da sempre ha unito e che non ha mai diviso: la fede, cristiana.

Se al posto di un prete cattolico o protestante fosse perseguitato (nel mondo) un solo musulmano, o un monaco induista, o un pezzo d’intonaco si staccasse accidentalmente da una Moschea per il caldo del deserto, apriti cielo!! Si aprirebbe un tavolo permanente di solidarietà laica e d’opinione (à la page) internazionale e perbenista. Guai a toccare le altre religioni o i seguaci di altre confessioni! Sarebbe antisemitismo bello e buono.

E così la lotta di pensiero ai crocifissi nei luoghi pubblici: le croci fuori dalle scuole e dalle aule dei tribunali! Però ci preoccupiamo se in una stanza d’ospedale non ne troviamo almeno una di croce! E gli ospedali luoghi di culto non sono. Ma sulla salute degli intellettuali e dei poveri di spirito incombe la speranza. E su questo non c’è salotto letterario à la page che tenga!

Stiamo buttando fuori e a calci dalla nostra cultura occidentale il Cristianesimo, la nostra storia, la nostra realtà. Quasi fosse incompatibile con il nuovo mondo, con il nuovo millennio. Senza una ragione, senza un motivo. Le magnifiche sorti della Chiesa, la storia del mondo Cristiano, affidati al silenzio del perbenismo progressista. Non ci resta che puntare la nostra ragione a La Mecca e pregare: Allahu Akbar!

Parola di Socrathe, l’essoterico.

 

- nella foto, l'intellettuale moderno sospeso tra la "ragione" de La Mecca e la cupola di San Pietro.

 

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lunedì, 19 maggio 2008
 

Annunci divertenti napoletani

 annuncio vendita fiat marea, annunci napoletaniOgni tanto faccio qualche scherzo al Moderatore di Sciclinews; Domenica ho inserito questo annuncio, nella sezione dedicata del sito. Non l'ha ancora visto. Lo metto a disposizione di tutti perchè troppo simpatico e divertente. Quelli che seguono sono annunci comparsi in un giornale di Napoli, veri o falsi c'è da morire.


-                      Arricettasi persone sotto con motofurgone, scopo assicurazione. No perditempo!

-                      Astrochiromante diplomata con corso di formazione della Regione Campania  predice futuro o effettua pulizie delle scale e finestroni dei palazzi a prezzi  interessanti.

-                      Automobile con la scritta Guardia di Finanza, vendesi. Identica a una vera.  Affarone!!!

-                      Rinomata multinazionale leader nel settore cerca persone che non risultano all'anagrafe. Mò non vi possiamo spiegare in due righe come funziona la storia, contattateci per un colloquio privato.

-                      - Universal 2000 service s.r.l. seleziona collaboratrici bella presenza per interessante attività nel campo delle pubbliche relazioni. No incinte.

-                      Vuoi vedere che riesco a fare col pallone di pallacanestro? Incontriamoci!!!

-                      Vecchi e vecchie, compro. No documenti.

-           Vasetto antico, identico a quello rubato al Gran Maestro Templare della loggia di Glastonsbury, vendo o scambio con moto d'acqua.

 

-           Animali di qualsiasi tipo, vendo o ve li uccido anche a gratis.

 

-           Asino addestrato a intostare a comando offresi per serate, feste matrimoni etc...

 

-           Apparecchiatura per tomografia assiale computerizzata, identica a quella  rubata a Ospedale S. Maria Pietosa degli Orfanelli Ciechi, vendesi a clinica privata. No perditempo!           

-         Bellissimo quadro antico raffigurante due vecchi che si vattono a mazzate vendesi a intenditore.
-           Cameriera laureata con lode in lettere moderne impartisce lezioni private scuole medie e superiori. Si paga prima!

-           Circolo ricreativo "Don Bosco" cedesi causa autobomba.

-           Divina Commedia illustrata da Gustavo Dorè identica a quella che fino all'altro giorno era a disposizione di tutti nella biblioteca provinciale, scambierei con schede telefoniche da collezione.

-           DJ Pino Catramaro offresi feste private, anche delinquenti.

-           Finanziamenti a tasso modico, mutui agevolati e leasing con cessioni di un quinto dello stipendio o del nucleo familiare.

-           Finanziere vende giochi Playstation e PC anche in italiano, tutti i giochi sono funzionanti al 100%. Scrivere per ricevere lista.

-           Gong cinese rubato nel 1975 al batterista dei Pooh vendo causa candidatura al Parlamento Europeo.

-           Hai diciotto anni e vuoi diventare attrice? La Hot-Video 2000 ha l'occasione che fa per te. No perditempo.

-           Interessante offerta di lavoro per incensurati disposti a viaggiare. Noi diciamo, tu ci pensi, ci rifletti con calma e poi ci fai sapere.

-           Latino, Greco, Italiano, Storia e Geografia collaboratrice domestica impartisce lezioni a prezzi convenienti. Non si accettano buoni pasto.

-           Mummia egiziana, identica a quella che stava esposta ai musei vaticani fino a pochi giorni fà, vendo o scambio con telefonino funzionante.

-           Porto d'armi, vendo o scambio con patente per motoscafo.

-           Presepe sexy, unico al mondo, lo vedi e non ci credi. Vendo o fitto.

-           Pitbull incensurato con autoradio incorporata e casse 250 W. effettivi!!!

Abbaia a tipo mostro. Vendo.

-           Quadro antico identico a quello scomparso il mese scorso dal Salone dei

Convegni del Palazzo Municipale. Affarone!!!


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venerdì, 09 maggio 2008
9 MAGGIO, IL CADAVERE DI MORO IN VIA CAETANI, ROMA

9 maggio 1978, dopo 55 giorni il caso Moro si conclude in modo tragico. Il suo cadavere viene trovato nel vano posteriore di una Renault 4 rossa, parcheggiata in via Caetani, a due passi dalla sede del PCI di via delle Botteghe Oscure, e a poca distanza da quella della DC di piazza del Gesù.
L’ultima  pagina della nostra memoria ricorda una voce al telefono: “Brigate Rosse.. […] Adempiamo alle ultime volontà del presidente comunicando alla famiglia dove potrà trovare il corpo dell’ onorevole. Aldo Moro. […] lei deve comunicare alla famiglia che troveranno il corpo dell’onorevole. Aldo Moro in via Caetani. Via Caetani. Lì c’è una Renault 4 rossa. I primi numeri dì targa sono N5.”  Ma la storia fu tutta un’altra cosa.
Se ci fosse luce, adesso, sarebbe bellissimo.

la Duchessa vede “i ruderi del Teatro Balbo, il terzo anfiteatro dove un tempo antichi guerrieri scendevano nell’arena.. Le siepi di Via Fani, in quel tiepido mattino del 16 Marzo 1978, furono l’unico testimone oculare del massacro degli agenti di scorta e del rapimento dello statista della DC. Uomini con impermeabili blu e berretti da piloti dell'Alitalia, uscirono da dietro il verde pitosforo che costeggia la strada fino all’incrocio, armati di pistole e  M12. Spararono 91 proiettili contro gli uomini della scorta di Moro, annientati in una manciata di secondi. Tre Poliziotti e due Carabinieri: cinque vite. A ricordare i custodi di Moro ai posteri sarà solo una semplice lapide, impressa sul muro tufaceo e protetta da un vetro di inaccettabile mistero. [continua a leggere]

Quindici gocce di atropina. Moro: la storia.

martedì, 15 aprile 2008

 

Nell'antichità greca e latina le Sibille erano vergini, giovani ma pensate talora come decrepite, che svolgevano attività mantica in stato di trance. Io, di attività mantiche so ben poco, in trance non sono mai caduto, non sono tanto giovane e neppure vergine, e manco decrepito a dire il vero. Che Varrone si sia scordato di me nell’elencare le sue dieci sibille?

Esercito la mia attività oracolare nei pressi di un antro, comunemente conosciuto come " l’antrone “. Vaticino su foglie di piretta. A volte anche di cutugna.

Le mie ultime profezie:

Dal Vangelo secondo Drago

Va’ e anche tu fa’ lo stesso

Pietro, detto Piero, l’apostolo della famiglia Torchi, che aspirava al regno ed alla successione, custode di tutte le verità, che s’era prodigato per il Maestro da sempre, reggendogli anche le bisacce, al grido di gioia dei fedeli -“Benedetto colui che viene nel nome di Drago! Osanna ad Orazio nel più alto dei cieli!- perdette i sensi e cadde privo di conoscenza al suolo. Nessuno si curò di lui.

-È il figlio dell’uomo; è tempo per me di farmi da parte e lasciare che egli faccia la mia volontà- E Orazio rispose alle parole del leader a stretto giro di Aramaico: - Fiat voluntas tua.

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Torchi difficilmente supererà quota 5.000 consensi, e Peppe Drago non tifa per nessuno, garantendo una leale par condicio ai tre. Per la serie «chi ha la faccia si marita, e chi no, rimane zita».

Orazio, dalla sua Scicli, uscirà fuori con un minimo di 6.000 fino ad un massimo di 8.000 voti. Fesserie? E per chi dovrebbero votare gli sciclitani? Per Ammatuna e Digiacomo del PD? Sindaci e tutori delle loro rispettive città? Ma chi li conosce, chi li ha mai visti per le strade del nostro paese, chi li ha mai sentiti spendere una sola parola per la nostra Scicli. E Scicli dovrebbe votarli? E per cosa, di grazia.

Orazio è il manifesto di un popolo che ha voglia di cambiare. Che vi piaccia  o No. È un uomo politicamente scomodo. Scomodo tanto agli avversari, quanto agli invidiosi e ai “politicamente colti” dei suoi concittadini che non riescono a digerire e mal sopportano che un uomo semplice, perbene, un uomo dalla faccia pulita e dall’animo onesto, che non avrà mai letto in vita sua di Demostene o della Gran Contessa Matilde di Canossa, sia eletto ad Onorevole del Parlamento siciliano.

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La via della Spana


 

appelli

vil chi lui segue, e solo

magnanimo colui

che sé schernendo o gli altri, astuto o folle,

fin sopra gli astri il mortal grado estolle.

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De Cutugna


 

 

 


Comizi rusticani. Piero fischiato a Modica, Peppe incorona Orazio


Mentre Piero Torchi a Modica saliva sul palco con Raffaele Lombardo, beccandosi i fischi di tutta una piazza, della piazza Matteotti, del suo popolo, della sua gente, di tutti quelli traditi dalla sua incosciente ambizione, il baffuto Peppe, a Scicli, tranciava giudizi e tracciava la rotta di Orazio: “Se Scicli risponde, noi faremo la nostra parte”. E mai pluraria maiestatis fu identificativo di un vero e scrosciante “io farò la mia parte”. Un Drago travolgente, impetuoso: “Insieme difenderemo la nostra città”, ha ricordato Peppe, nato a Scicli, in via Campanella, angolo corso Mazzini. Nessun freno, nessun capestro d’inibizione ad incoronare formalmente Orazio ad Onorevole della Regione Siciliana.

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