About me

Partecipano:
Santhippe
Il profilo di Socrathe Di Socrathe
Crea il tuo badge
Il profilo di Socrathe Di Socrathe
Crea il tuo badge
Articoli
Commenti
Categorie
Fate voi
Segnalato su
Foto recenti
| Vedi altri media |
Link amici
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (popup) :::: commenti :::: categoria : europa, dalema, confesso, franceschini, pd , deuropa, europee 2009, confiteor, quotidianoeuropa, weuropa, rosetta jervolino
Il Pd ha una questione morale da tutelare. C’è anche un Codice Etico da far valere e che definisce, senza margini di discussione, chi può essere candidato e chi no: è amorale candidare “certa gente” rinviata a giudizio. Tuttavia è conveniente ricorrere al contributo degli indagati per sollevare le sorti del partito. Lo dice il Codice Etico del Partito. E lo dicono anche le liste per la corsa a Bruxelles, firmate dal Duca di Ferrara, Dario Franceschini.
Giustizia e legalità, la lista del PD per le Europee di Giugno:
Andrea Cozzolino: lista per l’Italia meridionale -Campania, Puglia, Abruzzo, Basilicata, Molise, Calabria- “il suo nome finì davanti ai giudici per una presunta truffa sulla produzione di energia. Al centro dell'inchiesta la costruzione della centrale biomasse (Biopower) di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta. Le accuse andavano dall'associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla corruzione di pubblici ufficiali, alla rivelazione di segreti di ufficio e alla realizzazione di falsità in atti pubblici”.
Angelo Montemanaro: primario ospedaliero già assessore regionale alla Sanità, sotto inchiesta a Napoli per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.
Mario Pirillo: già assessore regionale in Calabria, il cui nome figurava tra gli indagati di Why Not, l’inchiesta che è stata strappata di mano a Luigi De Magistris - un magistrato di poco credito che si è permesso il lusso di ficcare il naso su Prodi & Co. - rimaneggiata e conclusa in tutta fretta. I panni sporchi di famiglia si lavano in casa. E “certa” Magistratura non si fa fregare da un De Magistris qualunque!
Antonio Saladino: ex leader della Compagnia delle Opere in Calabria. E di opere ne ha fatte! Ha creato un sistema affaristico stabile, “mantenuto e alimentato al fine di conseguire un clientelare consenso elettorale, assicuravano delittuosamente a strutture societarie di fatto governate da Saladino (e Pirillo!) fondi pubblici per l’esecuzione di lavori prospettati come di pubblica utilita”. In cambio Saladino, “su segnalazione dei politici, assumeva o faceva assumere, sotto varie forme contrattuali, tutte comunque caratterizzate da precarietà, un rilevante numero di persone”. Quella che si veniva a costituire, spiegano i magistrati che hanno trattato i “panni sporchi della sinistra”, era una vera e propria “pletora permanente di aspiranti lavoratori sempre in attesa di una stabilità” che i politici non avrebbero voluto o attuato. Inoltre si costituiva “un vasto e reiterato flusso, anch’esso clientelare, di finti lavoratori per opere e servizi mai realizzati o realizzati solo in parte o apparentemente“.
Dal discorso di Franceschini del 5 Aprile scorso:
“Il rinnovamento vero non si sta ad aspettarlo, lo si fa mandando via chi merita essere mandato via… Il Pd è nato per cambiare tutto e noi insieme cambieremo tutto!!”
Fuori gli indagati dal Parlamento italiano. Mandiamoli in Europa, a Bruxelles!
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (1)(popup) :::: commenti (1) :::: categoria : why not, indagati, dalema, unipol, franceschini, consorte, pd , de magistris, duca di ferrara, banda degli onesti, codice etico pd

permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (popup) :::: commenti :::: categoria : politica, roma, giuliano ferrara, ferrara, dalema, veltroni, pd , impero del male, socrathe, cecchinaggio organizzato
L’impero del male colpisce ancora. Non c’è differenza tra gli uomini ed i partiti che animano la scena della nostra politica. Sono ispirati tutti da buonissime intenzioni ed a parole vogliono tutti le medesime cose: riforme, governabilità, onestà, competenza, meno tasse, salari più alti.
Tuttavia esiste qualcosa che puntualmente vanifica queste nobili intenzioni. Qualcosa di oscuro, che illumina le crisi di governo e punta il braccio dell’elettore dritto al voto.
È difficile spiegare cosa si nasconde dietro la forza del male della nostra politica, che guida la credibilità dello Stato ad approssimazioni tutt’altro che positive, al distacco della gente comune dalla politica, ad una guerra di tutti contro tutti.
Prodi è caduto. È stato buttato giù da un marito ferito, Mastella. Ma è stato proprio lui a preparare le valige a Massimo D’alema e all’allegra compagnia di governo?
Il centrosinistra, dopo aver sputato tutto il fiele del mondo, cristiano laico ed imprenditoriale, sui capelli auto-piantumati di Berlusconi nei cinque lunghi anni del suo dominio, acquista venti mesi fa – staccando un assegno al portatore di venticinquemila voti - la sedia più alta di Palazzo Chigi e con un colpo di mano la toglie da sotto il sedere del Presidente del Consiglio, mandandolo a gambe all’aria.
Un colpo di mano del Colonnello Veltroni. Sua è la mano che ha cecchinato il Governo. Walter è politicamente troppo furbo. Più di Berlusconi e D’alema messi assieme. Ha sondato che il suo partito stava drammaticamente perdendo prestigio e consensi, prende il necessario dall’armadio della stanza del Presidente del Consiglio e manda a casa Romano e i suoi fratelli con un biglietto di sola andata. Che pena vedere l’oracolo del Campidoglio nel suo primo discorso all’Italia emanar sentenze e trinciar giudizi sul “buon andamento” dei venti mesi del Direttorio Prodiano.
Il PD ha buttato giù il suo Governo, perché. C’è chi all’interno del partito aspira a conquistare la segreteria e spedire Walter a Palazzo Chigi. L’azionista di riferimento di questa rinascente scalata politica potrebbe essere D’alema. Lo davano per morto, in realtà è stato ben mimetizzato ed inguattato nella confortevole tana della Farnesina, in attesa di tempi migliori. Ora i tempi migliori sono arrivati e lui è uscito dal buco in cui era andato a svernare. C’è il gruppo di chi aspira alla Presidenza del Consiglio ed ha il suo candidato unico - inutile dirlo - in Walter Veltroni. Questo è il gruppo che ha sfasciato la coalizione di governo. Il più pericoloso all’interno del PD.
Fuori dal Loft dei tiratori scelti, c’è la sinistra arcobaleno, che ha fornito armi e risorse al cecchinaggio organizzato del Presidente del Consiglio. La rinascenza ideologica ed operaia l’ha costretta al Golpe, dando un esempio d’incapacità di governo, politica ed organizzativa quale raramente s’è vista e si vedrà in Italia. La sinistra aveva cominciato il gioco avendo in mano tutte le carte. Si è alzata dal tavolo della partita di governo con le tasche vuote e con i segretari di partito ridicolizzati dai fischi dei consigli di fabbrica.
C’è in questo miserevole spettacolo che la politica italiana sta offrendo da mesi o da sempre oserei dire, una parte nient’affatto secondaria di Berlusconi. Il Cavaliere ha atteso per venti lunghi mesi sulla riva del fiume, dapprima solo, poi in compagnia di Fini, poi accompagnato dal sagace Casini, il passaggio dei cadaveri dei suoi avversari trasportati dal filo rosso della corrente di Governo. Il Leader Maximo della Casa delle Libertà non si è limitato solo ad aspettare. Alla Revolucion ha partecipato anche lui armato di consensi ed acquistando Senatori. Il patto elettorale con il PD ha fatto il resto.
Il Cavaliere oggi gode nel vedere Prodi impiccato all’albero del caduto governo ed esposto al becco dei suoi stessi avvoltoi. L’unica preoccupazione del Principe di Arcore, da qui al voto, sarà quella di tenere salda la sua coalizione. A farlo governare c’ha già pensato il socio Walter.
– Socrathe –
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (3)(popup) :::: commenti (3) :::: categoria : politica, casini, editoriale, berlusconi, walter, cecchinaggio, udc , cavaliere, fini, revolucion, dalema, armata rossa, operai, veltroni, waterloo, scicli, pd , impero del male, la casta, sciclinews, socrathe, discarica benpensanti, berlveltroni, direttorio, direttorio prodiano, cecchinato, colonnello veltroni, inguattato, loft pd, rinascenza, grande armata rossa, leader maximo, la discarica dei benpensanti, oracolo del campidoglio