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mercoledì, 07 maggio 2008

Etna e Vesuvio difendono Scicli, difendi scicli
Le fotografie di seni prosperosi coperti solo dalle mani di una modella su quattro maxi cartelloni pubblicitari, che si estendono per una ventina di metri quadri, stanno creando non pochi disagi alla circolazione stradale. Tutto ciò accade a Scicli, dove da stamattina i residenti e i tantissimi automobilisti fanno frenate improvvise oppure soste troppo prolungate per dare una occhiata alla pubblicità. Le foto sono utilizzate per la campagna promozionale elettorale in vista delle Amministrative di Giugno 2008.
"Nulla che non si sia già visto - ha commentato un passante che si è soffermato a pochi metri dalla grande foto - ma si rimane certamente impressionati dalle dimensioni. E non solo delle foto".

 

 

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martedì, 15 aprile 2008

 

Nell'antichità greca e latina le Sibille erano vergini, giovani ma pensate talora come decrepite, che svolgevano attività mantica in stato di trance. Io, di attività mantiche so ben poco, in trance non sono mai caduto, non sono tanto giovane e neppure vergine, e manco decrepito a dire il vero. Che Varrone si sia scordato di me nell’elencare le sue dieci sibille?

Esercito la mia attività oracolare nei pressi di un antro, comunemente conosciuto come " l’antrone “. Vaticino su foglie di piretta. A volte anche di cutugna.

Le mie ultime profezie:

Dal Vangelo secondo Drago

Va’ e anche tu fa’ lo stesso

Pietro, detto Piero, l’apostolo della famiglia Torchi, che aspirava al regno ed alla successione, custode di tutte le verità, che s’era prodigato per il Maestro da sempre, reggendogli anche le bisacce, al grido di gioia dei fedeli -“Benedetto colui che viene nel nome di Drago! Osanna ad Orazio nel più alto dei cieli!- perdette i sensi e cadde privo di conoscenza al suolo. Nessuno si curò di lui.

-È il figlio dell’uomo; è tempo per me di farmi da parte e lasciare che egli faccia la mia volontà- E Orazio rispose alle parole del leader a stretto giro di Aramaico: - Fiat voluntas tua.

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Torchi difficilmente supererà quota 5.000 consensi, e Peppe Drago non tifa per nessuno, garantendo una leale par condicio ai tre. Per la serie «chi ha la faccia si marita, e chi no, rimane zita».

Orazio, dalla sua Scicli, uscirà fuori con un minimo di 6.000 fino ad un massimo di 8.000 voti. Fesserie? E per chi dovrebbero votare gli sciclitani? Per Ammatuna e Digiacomo del PD? Sindaci e tutori delle loro rispettive città? Ma chi li conosce, chi li ha mai visti per le strade del nostro paese, chi li ha mai sentiti spendere una sola parola per la nostra Scicli. E Scicli dovrebbe votarli? E per cosa, di grazia.

Orazio è il manifesto di un popolo che ha voglia di cambiare. Che vi piaccia  o No. È un uomo politicamente scomodo. Scomodo tanto agli avversari, quanto agli invidiosi e ai “politicamente colti” dei suoi concittadini che non riescono a digerire e mal sopportano che un uomo semplice, perbene, un uomo dalla faccia pulita e dall’animo onesto, che non avrà mai letto in vita sua di Demostene o della Gran Contessa Matilde di Canossa, sia eletto ad Onorevole del Parlamento siciliano.

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La via della Spana


 

appelli

vil chi lui segue, e solo

magnanimo colui

che sé schernendo o gli altri, astuto o folle,

fin sopra gli astri il mortal grado estolle.

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De Cutugna


 

 

 


Comizi rusticani. Piero fischiato a Modica, Peppe incorona Orazio


Mentre Piero Torchi a Modica saliva sul palco con Raffaele Lombardo, beccandosi i fischi di tutta una piazza, della piazza Matteotti, del suo popolo, della sua gente, di tutti quelli traditi dalla sua incosciente ambizione, il baffuto Peppe, a Scicli, tranciava giudizi e tracciava la rotta di Orazio: “Se Scicli risponde, noi faremo la nostra parte”. E mai pluraria maiestatis fu identificativo di un vero e scrosciante “io farò la mia parte”. Un Drago travolgente, impetuoso: “Insieme difenderemo la nostra città”, ha ricordato Peppe, nato a Scicli, in via Campanella, angolo corso Mazzini. Nessun freno, nessun capestro d’inibizione ad incoronare formalmente Orazio ad Onorevole della Regione Siciliana.

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martedì, 15 aprile 2008

           

Questa la TRIS vincente in Provincia di Ragusa:

LEONTINI INNOCENZO                  13.040

INCARDONA CARMELO               12.560

RAGUSA ORAZIO                           12.286

 

Piazzati e doppiati, Digiacomo Pippo e Minardo Riccardo, rispettivamente al quarto e quinto posto.


 

A Modica il pronostico premia il cavallo di San Giorgio che uscirà dalla Chiesa il 23 Aprile.

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mercoledì, 09 aprile 2008

Me ne andavo bel bello per le calli solitarie di quella via che fu di Damasco e che adesso da Modica giunge a Scicli per la Spana. Ero assorto nei miei pensieri quando.. ohh! Una sparizione! Quell’angolo di “signoril grazia” che ad ogni passaggio il sorriso di Orazio prima m’offriva, adesso del riso della faccia di Piero s’adorna. Horribile visu! Scende da' miei pensieri l'eterna dea poesia: qui si dorme, guagliò!! A tergo lasciai l’ottava rima dei miei deliri e tosto proseguii:  col foco non si scherza Pierù!!

Ero solo alla prima stazione di quella che sarebbe stata la via della mia croce. Un'altra sparizione! Quei pali di legno, che tanto onore avevano offerto ai cavi sospesi della Sip -da quando l’uomo inventò il telefono, e che avevano sopportato in silenzio il nodo della bianca cravatta del mio Orazio, la maglia rosa della rotta di Piero in manifesto ora trattengono.

Iniziai la mia “discesa” pastorale" da umile e dotto vicario dell’imprecazione. A tutti i Santi del ciel del Paradiso m’appellai: Sant’Antonio aiutami tu! Sant’Aurelio prega per noi.. […] San Giuseppe trattienimi tu! Quest’ultima preghiera fu accolta nel regno dei cieli.
I Santi Peppe e Giuseppe non stanno mica nella casa del Padre a pettinar le bambole! Una voce angelica dall’ipod mi disse: calmati figliol mio, altrimenti finisce a schifìu. Piero sarà “menato” a guisa et maniera.

Mi calmai, proseguii nel mio cammino. Lasciai il buio dei tornanti della via della Spana e giunsi finalmente a Scicli. Ed ecco la luce, la folgore del mio destino.

Un Manifesto di venti metri quadri illumina di cremisi la via che fu di Colombo, appunto via Colombo:

 

Difendi Scicli

Egli c'è. Il Messia.
Il sole del mio sorriso è risorto.
Posso dormire tranquillo.
Dio esiste!

 

 

appelli

vil chi lui segue, e solo

magnanimo colui

che sé schernendo o gli altri, astuto o folle,

fin sopra gli astri il mortal grado estolle.

 

Socrathe


 


 

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mercoledì, 02 aprile 2008

difendi scicliDavvero gli sciclitani decideranno per chi votare in base alle offerte sloganate dalle diverse coalizioni in gara? Sono proprio gli argomenti a determinare la scelta del nostro voto? Saranno gli ideali e i programmi dei partiti a guidare la mano che bollerà la nostra preferenza sulla scheda elettorale il 13 e il 14 di Aprile?

Programmi, partiti, valori, ideali, combinano in una variabile poco determinante per la nostra valutazione. Sarà più semplicemente la motivazione profonda ed il valore di un uomo - per noi che non abbiamo bisogno di proclami e di grandi annunci – a farci scegliere. Noi sciclitani non votiamo le probabilità gridate dalla reclame stampata sui manifesti elettorali. Noi sciclitani abbiamo una certezza da riconfermare: il nostro deputato uscente, Orazio Ragusa.

Quante volte un politico di Scicli, negli ultimi cinquant’anni, è stato il punto di riferimento di una provincia intera? Volete la risposta? Eccola: mai. È stato Orazio a farci uscire dal limbo delle imposizioni delle segreterie dei partiti; è stato Orazio a farsi scegliere dal suo popolo e da una comunità intera. Basti pensare ai voti del nostro Onorevole a Giarratana, Monterosso, Chiaramonte, Ragusa, Modica. Anticipo i pensieri di una minoranza politicamente disagiata e tatticamente dilatoria, “le preferenze riportate nelle comunità montane sono comodamente riconducibili alla Forestale”, ma alla discutibile clientela della macchia da rimboscare e di tutto quello che volete, ha risposto unanime il popolo di Scicli, votandolo, in massa. La clientela, le promesse, l’inganno sono argomenti faziosi che poco attecchiscono nell’animo della gente che lo ha già scelto per l’onestà e la sua irritante semplicità. Ed è per questo che lo voterà ancora. Orazio è il manifesto di un popolo che ha voglia di cambiare. Che vi piaccia  o No. È un uomo politicamente scomodo. Scomodo tanto agli avversari, quanto agli invidiosi e ai “politicamente colti” dei suoi concittadini che non riescono a digerire e mal sopportano che un uomo semplice, perbene, un uomo dalla faccia pulita e dall’animo onesto, che non avrà mai letto in vita sua di Demostene o della Gran Contessa Matilde di Canossa, sia eletto ad Onorevole del Parlamento siciliano. La cultura apparente che trasuda dalle basole vuote del nostro paese non è mai stata generosa nei confronti di Orazio e mai forse lo sarà. Orazio non è figlio di quella cultura da circoli di viziose zitelle, Orazio non è cresciuto a poesie e caffè letterari, Orazio è della stessa sostanza del popolo che lo ha votato, è della stessa pasta della gente che vive di duro lavoro e che gioisce per le semplici cose. Orazio è la scelta di questo popolo. Ecco chi è Orazio Ragusa, ed ecco perché il nostro Onorevole è oggi il primo tra i candidati dell’UDC che ce la possono fare.

Ma guardiamoli in faccia gli altri candidati in corsa per Palazzo D’Orleans. Quali potrebbero essere i mali minori, se ad un male minore dovessimo ambire, in grado di rappresentarci?

Piero Torchi, il Sindaco di Modica, l’uomo degli 8 milioni di euro di debito da risolvere a Scicli per mondezza conferita nella nostra discarica e mai pagata, vi ricordate spero, è lui il male minore da votare? Torchi è uno che gioca per sé, non per la sua gente, non per la sua città che ha abbandonato al pari di una nave che sta per affondare nel mare dei debiti multiserviziati. Torchi è uno che non gioca neppure per il suo partito. E questo i modicani l’hanno capito. Così come l’hanno compreso bene i consiglieri comunali e gli assessori della sua giunta costretti a dover lasciare, o meglio, spediti nuovamente a casa dopo solo otto mesi di governo dalle ambizioni di Piero.

Cari sciclitani, sarebbe Giovanni Cosentini, il male minore da scegliere? il direttore del Consorzio di Bonifica, il vice sindaco di Ragusa, l’uomo dell’acqua pubblica condotta nei campi e governata in regime a dir poco discutibile. Le ultime assunzioni al Consorzio di Bonifica di Ragusa – dicembre 2007 - bloccate e annullate dall’Assessore La Via vi ricordano qualcosa?
È Il Dott. Cosentini il vero avversario di Orazio. Il “Rocco ragusano” che ha fatto delle risorse idriche della nostra Provincia e dei lavoratori del consorzio, la sacra sostenibilità del suo già intoccabile feudo. In casa UDC, la vera partita è giocata da Orazio contro Cosentini. Torchi difficilmente supererà quota 5.000 consensi, e Peppe Drago non tifa per nessuno, garantendo una leale par condicio ai tre. Per la serie «chi ha la faccia si marita, e chi no, rimane zita».

Orazio, dalla sua Scicli, uscirà fuori con un minimo di 6.000 fino ad un massimo di 8.000 voti. Fesserie? E per chi dovrebbero votare gli sciclitani? Per Ammatuna e Digiacomo del PD? Sindaci e tutori delle loro rispettive città? Ma chi li conosce, chi li ha mai visti per le strade del nostro paese, chi li ha mai sentiti spendere una sola parola per la nostra Scicli. E Scicli dovrebbe votarli? E per cosa, di grazia. Già, dimenticavo, agli occhi dei nostri concittadini “politicamente colti”, Orazio è solo un geometra, un agrimensore, come ama specificare l’ex sindaco Torchi (diploma allo scientifico), non è medico e manco professore, Orazio è uno che non sa apprezzare i mezzi toni del ritratto della signora Gallerani e del suo ermellino, ma un milione di euro per la Chiesa di San Bartolomeo lo ha fatto stanziare! Ed è questo che conta per la gente di Scicli. E Scicli lo vota, siatene certi. Sarà per il sorriso spontaneo e non da passerella elettorale, sarà per l’affetto profuso in abbracci sinceri alla gente che lo ferma per strada, sarà perché dà ascolto alle voci di tutti, sarà anche per altro, fatto sta che Orazio è simpatico ed amato da tutti. È di un’ umiltà disarmante. Gira con la stessa auto di sempre, frequenta gli stessi amici di sempre, e nonostante l’onorevole successo è rimasto l’Orazio di sempre. Un uomo dabbene, affidabile, leale e coraggioso. Tanto ostinato nel difendere il proprio territorio quanto deciso a farlo crescere nei beni e nei servizi. La Tac all’Ospedale Busacca è stata la rosa che ha definitivamente sigillato l’occhiello dell’agire politico dell’Onorevole Ragusa nei suoi primi diciotto mesi di mandato elettorale. È stata finanziata la gara d’appalto per l’acquisto della costosissima apparecchiatura sanitaria, ed a giorni, gli sciclitani, potranno godere di questa importante prestazione proprio sotto casa, così come era stato promesso. Ostinato e coraggioso, dicevo, proprio come i vari Susino, Falla, Muccio ed Aquilino – sindacalista di nomina e mai di fatto - che hanno pensato bene di non mettere la propria faccia sull’altare della magra figura elettorale. Se avessero avuto a cuore le sorti ed il futuro della nostra città ci avrebbero almeno provato a candidare il proprio onore. A queste semiforze politiche, a questi alfieri del pressappochismo inconcludente, rivolgo il mio appello: se proprio vi spiace degli 8.000 voti di Orazio, emulate i compagni rifondaroli, scostatevi e lasciate passare -anche perché, rinunciare al gettone di carica o di commissione, per finanziare la campagna elettorale del delfino del Senatore Battaglia, non è scritto nel vangelo di nessun comunista di Scicli-. I compagni tengono tutti famiglia, che ben venga allora la rielezione di Orazio, gratis, senza impegno e di scelta popolare.

Noi vogliamo guardare al mondo di domani con gli occhi pieni della speranza di ieri, e non permetteremo a nessuno di bendare il nostro futuro. Ed è per questo che votiamo Orazio Ragusa.

Socrathe

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Un grazie di cuore  a Blografando per aver realizzato la web-band " difendi scicli "