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La Discarica dei Benpensanti

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martedì, 15 gennaio 2008
San Biagio, protettore delle discaricheAl Prefetto di Ragusa.
e p.c. al Presidente del Consiglio dei Ministri.
 


Eccellenza, Signor Premier,
siamo siciliani, o meglio sciclitani, un popolo di massari, campieri e gabelloti. Sarebbe nostra gioia accogliere la mondezza degli amici napoletani nella gradevole discarica che insiste sul nostro territorio.

Il luogo è ameno ed ha anche un bel nome, quello di un Santo: Biagio. La scelta del titolo per il centro delle riposte lordure non fu casuale, e storicamente necessitata è la giustificazione della nostra occorrenza.

Biagio era medico e venne nominato vescovo della sua città, al pari del medico Cantore (per dirla sempre col Foscolo) proclamato Sindaco del suo paese: Scicli. A causa della sua fede, Biagio muore martire ed è Santo subito. Il nostro Imperator de Badiula et Senator de Stradanova defendenda è ancora in vita. È stato comunque in fama di santità. L’analogia agiografica tra i due medici è sorprendente ed a dir poco imbarazzante. Ecco quel che scrive l’arciprete Antonino Carioti a tal riguardo, nelle sue notizie storiche della città di Scicli:

“.. A causa della sua fede, tanto poco cattolica quanto esageratamente comunista, il Sindaco di Scicli venne politicamente imprigionato dai Modicani; al momento della “cattura” fu lasciato solo dagli eremiti amici suoi che fuggirono assai prima del ratto; durante il processo rifiutò di rinnegare fede e dottrina e, per punizione, fu straziato con i pettini di ferro che si usano per cardare la lana e condannato ad ospitare nel suo territorio, ad perpetuum e senza obolo alcuno, la mondezza della Contea.

Nella causa ad beatificandum del medico Sindaco, il tormento della condanna dell’editto Modicano, scontato giorno per giorno dai suoi concittadini, non agevolò tuttavia il processo di glorificazione. L’iter di beatificazione si arrestò alla canonizzazione e non passò mai per gli uffici di Roma.

Una motivazione plausibile del mancato supplizio [che l’avrebbe fatto Santo!] del Sindaco di Scicli, già Imperator de Badiula et Senator de Stradanova defendenda, può essere trovata nel dissidio dell’allora Margherita e del fu partito dei Democratici di Sinistra, che portò a persecuzioni locali, con distruzione di chiese dopo il restauro, chiusura di strade e viuzze basolate, condanne ai lavori forzati per i Democratici Cristiani e lobotomia indotta per Comunisti e Rifondaroli.

La rivoluzione delle coscienze d’allora deviò l’impeto della rivalsa popolare su argini clementi, e del doveroso martirio del medico non se ne seppe più nulla .. ”
Così fu la storia della discarica di San Biagio e del Sindaco nostro Cantore, Santo mancato.

Questa breve e cauta discesa tra le rapide del passato, breve per ragioni di spazio, e cauta per la scarsa attendibilità delle fonti, segna il passo alla nostra querela: rendeteci ciò che la Storia ci deve e che il nuovo Presidente dell’Ato, con la paventata chiusura del sito, vuole per sempre distruggere.

Eccellenza, Signor Premier, siamo pronti ad accogliere, nel giubilo e nel gaudio della nostra antica tradizione monnezzara, la «dovizia» omogeneizzata e compattata dei nostri fratelli borbonici, dignitosamente non differenziata e ripudiata da tutti. Ne abbiamo fatto una questione morale, ancor prima che storica e conservatrice di valori e ideali, da difendere e tramandare, e che nessuno mai potrà cancellare.

Abbiamo bisogno delle malformazioni fetali e dei tumori della nostra discarica per andare avanti.
La mondezza conferita da Modica, mai captata e tanto meno pagata, da sola, non soddisfa più le già meste aspettative. Consegnate qualche tonnellata di nostalgica sozzura al popolo di Scicli.

È la nostra ultima et umile preghiera.
 

 

La lettera è semiseria.
L'agiografia di San Biagio credo sia attendibile. Quella del Sindaco di Scicli, verosimile.
Ringrazio Santhippe per le notizie riguardo lo storico Carioti, per la consecutio.. ad defendenda,  e  per avermi sopportato sino ad oggi.  leggi l'articolo su Sciclinews

e questi ci copiano pure.. leggete qui: I rifiuti di Napoli finiscono anche nella discarica di San Biagio
 I Barbari, non erano né rozzi né incolti. Prendo spunto da un articolo di  Rumiz -La repubblica-, per rispondere alla colta e cara Santhippe. Non erano rozzi affatto, diletta amica. "Le aristocrazie barbare e romane avevano gli stessi modelli di autorappresentazione. L´imperatrice Amalasunta, sesto secolo, non me voglia la cara Santhippe se mai l'ha sentita nominare dalle sue parti, è in tutto e per tutto bizantina; la figlia di Teodorico l´ostrogoto ha scettro, corona, globo e dalmatica; abbina magnificamente la potenza del Nord con la raffinatezza d´Oriente, è una valchiria nei panni di Teodora, imperatrice costantinopolitana." E che dire della croce votiva visigota di Cluny, capolavoro di oreficeria e omaggio commovente alla Chiesa di Cristo, per non parlare del reliquiario merovingio dell´abbazia Svizzera di Sain Maurice d´Agaune, un barbarico cofanetto che ingloba un cammeo classico. [...]
Su una cosa devo per forza inchinarmi alla sua ragione, Santhippe cara, il ruolo della Chiesa. I barbari avevano un solo desiderio: integrarsi. E per integrarsi "veramente" erano costretti a divenir cristiani. Gli esempi non mancano tra gli Alemanni, gli Svevi, i Vandali, i Goti ed i Longobardi. Il cristianesimo, poteva benissimo vivere accanto alle tradizioni, alla cultura di questi antichi immigrati, poteva "inculturarsi" meglio con loro, senza togliere nulla alle loro identità.
Forse è anche per questo se l'eredità monumentale di Roma, dell'Impero, si è conservata sino ad oggi integra (o quasi). Grazie ai Barbari, integrati e colti!

Socrathe

[...] Le parole di Santhippe [...]Soltanto due: una riguarda la Chiesa che, a quanto pare, non raccoglie le sue simpatie. Posso essere d'accordo con lui per moltissimi aspetti, ma un merito alla Chiesa, anche turandoci il naso, lo dobbiamo pur riconoscere: quello di aver salvaguardato e tramandato alla posterità la Cultura che, senza la sua benemerita opera, si sarebbe imbastardita  o sarebbe addirittura sparita, travolta dalle orde barbariche di cui, ancora oggi, vediamo purtroppo parecchi discendenti ed epigoni.

 

martedì, 16 ottobre 2007

 

  La debacle non è riconducibile solo all’incompetenza manifesta della Medica. C’è altro nel paniere del fallimento. Dove sono le intelligenze giovani, fresche, nuove che l’amico Walter ha pubblicizzato ovunque, nei mesi che hanno preceduto il parto del già nato vecchio partito? Era il modicano figlio del deplorevole ex deputato, la novità che presentava la lista nel nostro distretto? Ma fatemi il piacere!! Non ho nulla contro il giovane citato che sia chiaro, a tutti. Il rinnovamento doveva toccare nomi, figli e nepoti. Ecco una prima causa.

Scicli fa storia a sé.

I numeri della partecipazione al voto intramoenia, la dicono lunga sul mal governo della nostra città. L’Affaire Discarica sarà il tormento della conta dei voti del centrosinistra per molti anni. La Gente del nostro paese ricorderà per sempre, il Medico e gli amici suoi, come coloro che hanno sporcato città e campagne, come coloro che non hanno mai difeso il vanto di Scicli, svendendo al postribolo delle locations cinematografiche, l’immacolata bellezza di strade, viuzze, spiagge e palazzi.

Gli italiani delle miniserie e dei b-movies, celebreranno il Nostro paese come ricettacolo di mafiosi, delinquenti, drogati e sbirri. L’altra Italia, quella che non guarda la Tv, per impagabile fortuna, non saprà mai di Noi.

Che gioconda immagine della città che amiamo. Mancava solo il fetore ed il pericolo della mondezza conferita da altri per incorniciare dignitosamente l’opera politica unica del “Gruppo di Scicli” e, non ce la siamo fatta mancare!!!

L’opposizione (che è maggioranza di Consiglio ma non di Ragione) cavalcherà facilmente l’onda della vittoria, per il rinnovo amministrativo. L’attesa primavera, cancellerà in un sol colpo facce e nomi della casta che non ha governato come avrebbe dovuto.

Gli Sciclitani (perdonatemi il maiuscolo), si sono già costituiti parte civile nella causa contro il Medico, la Medica, parenti e loro affini, per mandarli al confino ad perpetuum; vogliono comunque essere rimborsati sino all’ultimo centesimo di euro per il male politico che hanno subito. Socrathe®

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domenica, 14 ottobre 2007
Il Medico che ci governa, cortese Uomo Libero, non ha la giusta coscienza della probabilità che l'evento, dall'irreversibile danno biologico, possa verificarsi.

I timori dei cittadini sono ammissibili Signor Sindaco; la superficialità paranoica che trasuda dai Suoi comportamenti, nel liquidare il caso “esalazioni” come se nulla fosse, in verità, rasenta i confini del non credibile.

I fumi da decomposizione organica non hanno mai ucciso nessuno, sostiene il nostro Medico; a nome della Città di Scicli tutta, desidero ringraziarla per aver partecipato il felice responso.

Le radiazioni ionizzanti, voglio rammentarLe, non conoscono nessun organo sensoriale che possa avvertire l’uomo della loro presenza. La percezione del subdolo inquinamento e della manifesta esposizione, Signor Sindaco, è sciaguratamente rappresentato dai Fumi della Sua “discarica .. di governo”. La scoperta del frigorifero e del suo isolante, non conforta l’animo di nessuno. Noi cittadini, con giudizio, abbiamo tollerato per dieci anni le “esalazioni politiche” Sue e dei Suoi intimi collaboratori. Se i fumi del dubbio, malato e non captato, vogliono essere l’ultimo Suo infelice dono alla Città, prima del meritato esilio, ne faremo volentieri a meno!

Beati qui lugent.. quoniam ipsi consolabuntur..

Invito i Segretari dei partiti e gli Uomini tutti della politica di Scicli, a frequentare questo forum in modo costruttivo. Vi prenderemo in giro a tempo debito, non siete stati dimenticati, ve lo assicuro. Adesso curatevi dei nostri.. timori. Socrathe®

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sabato, 13 ottobre 2007
"C’è qualcuno che vuole alimentare per forza il fuoco della discarica –afferma Bartolomeo Falla- e questo non va bene."

Signor Sindaco, questo va benissimo, non bene!

Gli uomini e le donne del Paese che amministra, hanno coltivato sino ad oggi, con generosità e devozione, regioni intere a dubbi ed a incertezze; il maturo allarmismo, che Lei ha raccolto , ne è il frutto. Dopo un esposto alla Procura, i controlli dei Carabinieri in loco, un comunicato ufficiale pubblicizzato ovunque, sarebbe stato il giusto calmante per le acque inquiete ed insicure in cui navigano i suoi concittadini. Dobbiamo meditare e poi dubitare ancora sul “buon esito” delle analisi? Spero di no. Speriamo di no. Concludo con una frase (mia) già spesa al mercato delle vane parole:

Facciamo solo in modo che l'esalazione non confermi e legittimi il Tumore..

Fiat Voluntas Dei

Socrathe®

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venerdì, 12 ottobre 2007
Le esalazioni della nostra discarica, non sono solo un "preoccupante inconveniente". Le discariche esalano (che brutto verbo da coniugare), punto e basta!

Gli amministratori che hanno siglato l'accordo del conferimento ed uso, ne erano consapevoli. Non prendiamoci in giro. Siamo seri.

Attacchiamo il segretario dell'uddiccì cittadino solo perchè fa sentire la sua timida voce? No, miei cari. Lasciateli fare. Lasciamoli fare. È questa la politica della parola; quella dei fatti non è mai nata.

Facciamo solo in modo che l'esalazione non confermi e legittimi il Tumore..

Il "timore", nell'evidenza del comunicato di Teo, conosce rimedio; il male che verrà, no.

 

Socrathe®

venerdì, 28 settembre 2007
Udc nuova sede


Una sinistra che vende fumo... adesso è tutto chiaro!!!

Il sangue dei pomodorini, offerto con fraudolenza sull'altare del sacrificio della decaduta "Rinascita", non è bastato a placare la fame di mercato della sinistra imprenditrice. Adesso, il loro obiettivo è guidare al fallimento, i Monopoli di Stato!!
Le sigarette non si toccano!!
Che sia chiaro!!   

Ad Majora

Socrathe



Languori a la page!!


Scicli, tra la leggenda di ieri e la storia di oggi, è uscita indenne dalle ruberie dei mori e dalle cure omeopatiche del medico che (ci) governa; il male politico minore, per il nostro domani, è l'unico futuro auspicabile. Ma parliamo di cose serie: chissà se faranno anche loro, nella nuova sede.. i panzerotti con la mozzarella.. 

Forno nuovo.. antiche pietanze..

Ad Majora

Socrathe

Postato da: Socrathe il: 26/09/2007



Energie alternative




Canzoni a trivella..


Si dice in giro che.. l'ex assessore ai "Beni Colturali" del nostro Comune, quello che, per intenderci, con una fava ne prenderemmo 2 (mai sia!!!).. abbia dato incarico alla Panther-oil (che bel nome si sono scelti)  per esplorare il terreno.. in vista delle prossime competizioni agro-elettorali. Il vice Sindaco ha già firmato il mandato. Prima la salute dei compagni.. poi l'Unesco!! Son tante le notti insonni del nostro Assessore.. passate davanti alla porta che lo ha tenuto fuori dal governo della nostra città.

È giunto il momento del riscatto..

Ad Majora

Socrathe




La trivella

Signori, il territorio non corre alcun rischio, non prendiamoci in giro! Nessun geo-disastro è stato messo in budget nel cantierare i lavori di esplorazione. Nessun insediamento industriale potrebbe venir meno alle regole di affidabilità e fattibilità, di sicurezza e ambientale.  Vi domanderete: ecco qui uno che tiene bordone ai texani. Nulla di tutto questo, fidatevi. Pur tuttavia, non riesco a spiegarmi come possiate accettare di buon grado, per onorare i vostri déi suppongo (Ragusa city, docet), l'innesto dei mulini a vento nelle nostre campagne, piccoli o grandi che siano, (vi ricordo che il piccolo eolico può raggiungere anche i trenta metri d'altezza), e manifestare lo sdegno più palese per ottanta centimetri di tubo che porterà il gas nelle case degli italiani.

Miei cari, questo è il temuto tsunami figlio del terremoto Panther-oil: ottanta centimetri di tubo.

Le nostre chiese, i nostri palazzi, le nostre basolate vie, non sapranno mai di quel  tubo, radicato in una campagna mal coltivata, desolata, lontana dagli occhi e dalla lapide al caduto Unesco.

L'unico dovere di ciascun cittadino, oggi, a Scicli, è quello di rimboccarsi le maniche, pulire il territorio dalla mondezza che altri hanno lasciato e vorrebbero ancora lasciare, confermando alle propria coscienza la sentenza definitiva di esilio per il sindaco ed i suoi amici tutti.


Socrathe®



Die(ta)

Si dice in giro che...

l'assessore senza portafoglio, quello che paga la "Coltura" e le politiche dei giovani, con la tarantella ed i burattini, abbia deciso di passare all'udiccì.

Meglio una pizza ed un panzerotto danzante.. piuttosto che sopportare il regime controllato, alimentare e di pensiero,cui lo hanno costretto i compagni della rifondazione politico-grammaticale di Scicli.

A giorni il comunicato ufficiale.

Socrathe®

30/9/2007



Confetti
tra pochi mesi l'apertura delle tribune elettorali per il rinnovo del consiglio.. uhm.. penso.. (finalmente!!!) ed ancora penso .. uhm.. (orrore!!!) era meglio nn pensarci!!!! Se all'assessore alla "Coltura" ed alle politiche dei giovani.. venisse in mente di candidare.. e presentare al popolo il suo faccione.. altro che spazi da proteggere..!!! Un poster largo sei metri e lungo tre.. accoglierebbe appena il suo profilo!!!!
Evviva gli sposi!!!!





Raccolta di interventi su Sciclinews
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