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La Discarica dei Benpensanti

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martedì, 28 aprile 2009
ll codice sorgente di questo Test  è stato scritto da uno studente della Stanford School of Engineering, pensate, quando ancora Internet era un privilegio di pochi e nel mondo della rete aveva fatto il suo ingresso trionfale Windows NT. Era il 1998. In Italia i computers erano merce rara. L'adsl un sogno che stava diventando realtà.  Per comprare una buona macchina -pc desk- si spendevano anche 4.000.000 di lire. I notebook? Troppo cari. Un Thinkpad della IBM  con processore Intel Pentium II costava 7.000.000, settemilioni, della vecchia e amata lira.  Si guardava al progresso con sospetto. Il futuro costava troppo. Molte aziende rifiutavano i contatti dei primi web master. Internet non era  ancora un'opportunità.

"Un sito internet? a che serve?".

Google nel 1998 non esisteva. O meglio, era sulla rampa di lancio. Fu apprezzato con ritardo dai guru del web che a quei tempi si contavano sulla punta delle dita di una sola mano. Così girava il mondo allora, lento. Nessuno aveva fretta di cambiare. La barra di ricerca più cliccata al mondo nel 1998 era  Altavista.  In quell'anno le iscrizioni alle facoltà di Matematica, in quasi tutte le sedi Universitarie del bel Paese, conobbero un picco insolito. L'Italia si preparava con consapevolezza a gestire il proprio domani tecnologico.
Nel frattempo lo Sviluppo Ottico Coassiale Rete Accesso TElecom era morto. Il cablaggio delle città con le fibre ottiche cedette il passo alla tecnologia ADSL. In realtà le due tecnologie saranno in seguito utilizzate insieme: doppino di rame e fibra ottica, di nuova generazione, convivranno sotto le strade di tutte le città italiane. Tutte? No!  SOCRATE si è fermato a Catania!

venerdì, 17 aprile 2009

TEORIA DELLA FEMMINA

Là dove domina la smània ancestrale è impossibile salvarsi. Ogni Zitella attende impaziente di maritarsi. La teoria della Femmina è segnata da questa certezza: Un uomo può sempre sparire! Entità sciacquata, essa si sorregge sui fianchi, sull’instabile ‘nnacata. Per ogni Femmina vale la metafora della ‘scaccia: vi incombe il forno, solstizio d’estinzione. L’angoscia dello stare ‘mpanata come modo di vivere rivela l’impossibilità di sfuggirvi come sentimento primordiale. La volontà d’acchiappare è l’essenza esoterica della Femmina schetta. Poiché ogni Zitella avrebbe voluto maritarsi, ella vive come chi non vorrebbe vivere: l’uomo gli passa accanto con i suoi odiosi sapori, e nel tumulto ormonale rivela la sua remota natura! Castità delle castità è ogni storia. La presenza della catastrofe alberga nell’anima della Femmina schetta siciliana, si esprime nei suoi ideali vegetali, nel suo taedium ciclico, fattispecie della pala di ficumora. La Zitella insulare esiste solo come fenomeno estetico. Solo nel momento felice del consòlo questa femmina è vera.

Socrathe

martedì, 13 gennaio 2009
Ecco il calendario degli eventi solidali   - "Pro Moderatore Libero" - promossi dal Comune di Scicli, Assessorato Sviluppo Economico, con il patrocinio dell'ultima cassa della festa dell'Unità e della Cavalcata di San Giuseppe:
Per una migliore visualizzazione clicca sulla foto e ingrandiscila
Basole di Libertà Festival
http://www.sciclinews.com/news/Socrathe.-Hanno-rapito-il-moderatore/0000008083

lunedì, 29 dicembre 2008

L’intellettuale moderno è in crisi. O meglio, l’elite intellettuale e globale è in agonia di pensiero. Per quel che ci riguarda la casta dei benpensanti del nostro giornale è giunta anch’essa al capolinea. Cristianesimo: ultima fermata, si scende!

I commenti aristocratici e colti dei benpensanti di ScicliNews alle masturbazioni di pensiero -in Joyce style- di un caro e anonimo Lettore sulla fine del cattolicesimo (per chi non avesse seguito il dibattito, articolo e commenti qui) non fanno che affermare la mia tesi: l’intellettuale moderno è alla frutta della ragione. E questa sì che è una tesi perché non sconta alcun dubbio alla cassa cambiali degli interrogativi insoluti. Una tesi afferma, testimonia, asserisce. L’ipotesi e tutt’altra cosa. E delle ipotesi del nostro caro Lettore, “la Chiesa delle alte sfere si aggrappa in modo reazionario alla tradizione”, tanto per citarne una, nessuno degli intellettuali intervenuti al dibattito ne ha fatto una tesi. Solo un trionfo di banalità. Dalle lava a secco delle anime da purgare all’integralismo trasteverino, la Chiesa delle alte e basse sfere che vien fuori dai commenti colti e comodi e per partito preso dei nostri intellettuali - Cristiani d’Occidente, precisiamolo! - non deve convincerci più. Valori vetusti e anacronistici, sostengono: “l’avversione per una tradizione che ormai ai miei e a quelli di molti altri non ha alcun valore ma che anzi in più punti ha ai miei occhi pesantemente violato lo spirito ingenuo e sincero della prima esperienza cristiana”.

Per l’intellettuale moderno la religione, il cristianesimo, il cattolicesimo, è merce scaduta, è un prodotto di coscienza andato a male, alienazione di pensiero impresentabile al banchetto della cultura che conta. Gli intellettuali non vogliono più rappresentare la religione. Anzi, la religione cattolica, ovvero il cristianesimo, ovvero il cattolicesimo, non deve essere rappresentato. Ecco il punto. Vi è un’ostilità imperante e integralista nel rappresentare la Chiesa nel Mondo, una vera e propria caccia al cattolicesimo e ai suoi valori. Gli intellettuali vogliono distruggere la memoria del Cristianesimo. Perché? Pensare Cristiano non è à la page, non fa salotto, non fa cultura. Una bella e sana critica sul Vaticano e le sue gerarchie, sul Papa e i sui Santi e Romani valori della Chiesa che la “ragion divide”, per dirla con Machiavelli, oggi unisce i coscienzisti di tutto il mondo, dagli umanisti, agli induisti, dai comunisti ai laicisti. Tutti. Il perché? Non ci è dato saperlo. Tutti contro la Chiesa, uniti nella lotta senza un principio comune, se non quello di distruggere il mondo Cristiano. Chiamatela solidarietà intellettualista, “ista”. (Joce-style)

E così l’opinione pubblica storce il naso e guarda dall’altra parte quando viene ucciso un prete, quando un cristiano cattolico e anche protestante viene perseguitato, quando una Chiesa -Santa Romana e d’Occidente- viene data alle fiamme, nel mondo. Ma il popolo che pensa e che ragiona non commenta questi fatti. Quasi avesse paura nel difendere e rappresentare un valore che da sempre ha unito e che non ha mai diviso: la fede, cristiana.

Se al posto di un prete cattolico o protestante fosse perseguitato (nel mondo) un solo musulmano, o un monaco induista, o un pezzo d’intonaco si staccasse accidentalmente da una Moschea per il caldo del deserto, apriti cielo!! Si aprirebbe un tavolo permanente di solidarietà laica e d’opinione (à la page) internazionale e perbenista. Guai a toccare le altre religioni o i seguaci di altre confessioni! Sarebbe antisemitismo bello e buono.

E così la lotta di pensiero ai crocifissi nei luoghi pubblici: le croci fuori dalle scuole e dalle aule dei tribunali! Però ci preoccupiamo se in una stanza d’ospedale non ne troviamo almeno una di croce! E gli ospedali luoghi di culto non sono. Ma sulla salute degli intellettuali e dei poveri di spirito incombe la speranza. E su questo non c’è salotto letterario à la page che tenga!

Stiamo buttando fuori e a calci dalla nostra cultura occidentale il Cristianesimo, la nostra storia, la nostra realtà. Quasi fosse incompatibile con il nuovo mondo, con il nuovo millennio. Senza una ragione, senza un motivo. Le magnifiche sorti della Chiesa, la storia del mondo Cristiano, affidati al silenzio del perbenismo progressista. Non ci resta che puntare la nostra ragione a La Mecca e pregare: Allahu Akbar!

Parola di Socrathe, l’essoterico.

 

- nella foto, l'intellettuale moderno sospeso tra la "ragione" de La Mecca e la cupola di San Pietro.

 

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lunedì, 22 dicembre 2008


L’adozione a distanza è un investimento sicuro e duraturo,

bastano 20 euro al mese per cambiare la loro vita.

Tu.. puoi farlo,
a Natale regala un sorriso al Mondo.

Grazie di cuore

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giovedì, 11 dicembre 2008

Caro Epifani,

con tutto il rispetto, ma a che serve scioperare domani? Non ti è bastato dividere il PD? Non ti è bastato marciare su Roma per il grembiule unico e scollato della Ministra Gelmini? Guglielmo EpifaniNon ti è bastato tutto questo? Cosa vuoi ancora dagli italiani? Non ti sei reso conto che dietro ogni proposta di sciopero monotematico ci sono uomini, ci sono donne e bambini, ci sono famiglie intere che mandano avanti la casa con meno di ottocento euro al mese?  E Tu vuoi far perdere ancora liquidità ad una cassa operaia che piange povertà e disagio già di suo? Tu, Guglielmo, lo hai mai provato questo triste e medio-basso piacere? Si fa presto a dire Sciopero! in segreteria. La battaglia della vita purtroppo si combatte altrove, caro Epifani. Fuori dalle camere del lavoro, fuori dagli uffici sindacali il mondo economico è a pezzi! L’Italia è a pezzi! L’industria è a pezzi! E tu che fai? L’opposizione ombra al Governo di opposizione, in ombra! Giochi a fare politica? E ti sembra il momento di giocare questo? Ecco il messaggio che stai trasmettendo da più mesi a reti unificate a tutto il Paese: “i partiti di opposizione non sanno fare “opposizione”, lavoratori, non preoccupatevi, ci pensa la Cgil!”

Hai perso il senso della misura sindacale e sociale, consentimi. Hai perduto il senso della misura dei ruoli e delle competenze. Ciascuno deve fare il proprio mestiere, caro Epifani. E poi diciamocela tutta, non nascondiamoci. Tu non sei Cofferati, Tu, non hai la forza politica per andare da solo. Tu, Epifani, non sarai mai una capo popolo. Non lo sei mai stato. Non hai carisma. Non sai sedurre. Sei un mediocre venditore di fumo. Non è un’offesa, credimi. È la verità. La tua strategia non è per il controllo delle mosse del Palazzo. La tua è una spudorata mossa per il Palazzo! Ogni volta che organizzi qualcosa, fosse anche una cena con i tuoi amici, il Governo cresce in consenso. Sei sfortunato anche in questo. C’est la vie…

Sarebbe il caso di pensare seriamente alle dimissioni, caro Epifani, non credi? E  restituire dignità al grande sindacato dei lavoratori. Il tuo gioco finisce qui, caro Guglielmo, con uno manifestazione inutile, che non serve. Eppure l’autunno caldo è finito da un pezzo. Anzi, fuori fa addirittura freddo e pure piove. Governo ladro! Sciopero! C’est la Fin..

 

Socrathe

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martedì, 09 dicembre 2008
Consigli per i vostri regali di Natale.

Un brillante sfaccettato, ma anzichè metterlo al dito ci potete mettere dentro tutto ciò che desiderate. L’idea è venuta a Filippo Tamiani, designer Sciclitano che vende ed espone nelle più prestigiose gallerie d’arte del mondo, autore del «Cantarano-diamante».
Lo ha realizzato in noce antica, con piedini in fusione di ottone, e legno spazzolato. Un must in tema di arredo. Più che un mobile, una scultura. Più che una scultura, un gioiello. Un regalo da ricordare.
Gioielli Tamiani particolari che danno vita ai sogni..



per voi in anteprima lo spot televisivo:

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